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Home Sei qui: Home Notizie Sottoscrizione: Misure ad hoc per le Piantagioni Policicliche
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Gli impianti policiclici al Secondo Congresso Internazionale di Selvicoltura

"Sono stati pubblicati gli Atti del Secondo Congresso Internazionale di Selvicoltura. Progettare... Leggi tutto...
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Pioppi di grandi dimensioni con le piantagioni policicliche

Il giorno 7 novembre 2014, a Quargnento (AL), AALSEA organizza un convegno sulla produzione di... Leggi tutto...
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“Le piantagioni policicliche permanenti: ridurre il divario fra arboricoltura da legno e bosco”

Nel mese di luglio AALSEA ha contribuito con un articolo, dal titolo “Le piantagioni policicliche... Leggi tutto...
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LIFE+ InBioWood si presenta!

“L’arboricoltura da legno con le Piantagioni Policicliche Permanenti (PPP) sta superando nuove... Leggi tutto...
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Fabbisogno di ricerca e innovazione nel settore forestale italiano

Si riporta il Rapporto sulla Ricerca Forestale prodotto dal Ministero delle Politiche Agricole... Leggi tutto...

Sottoscrizione policiclici 2012

In Italia, in poco meno di 20 anni, grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea, sono stati realizzati più di 100.000 ettari di piantagioni da legno con latifoglie: in piccola parte pioppeti, per i quali le tecniche colturali erano consolidate da decenni, in gran parte impianti a ciclo medio-lungo (noce, ciliegio, farnia, frassini, ecc.), per i quali le conoscenze sulla realizzazione e la conduzione erano poco o nulla diffuse. Per tali impianti i risultati sono stati quindi poco soddisfacenti dal punto di vista economico-produttivo, per la scarsa qualità del materiale legnoso ritraibile, e spesso anche dal punto di vista ambientale, in particolare nel caso di utilizzo di una sola specie.
 
Accanto alla ricerca e divulgazione sulle tecniche di gestione degli impianti già realizzati, si è perciò cercato di individuare nuove tipologie di impianto che permettessero di massimizzare i vantaggi ambientali ed economici dell’arboricoltura da legno.
 
A partire dai primi anni 2000, in Italia, sono stati sperimentati impianti di arboricoltura da legno policiclici cioè piantagioni che hanno sullo stesso appezzamento di terreno piante con cicli produttivi di lunghezza diversa.
 
La sperimentazione ha mostrato che è possibile coltivare sullo stesso appezzamento di terreno piante a ciclo brevissimo (5-7 anni) per produrre biomassa legnosa, a ciclo breve (8-12 anni), come il pioppo, per produrre tronchi da sfoglia e a ciclo medio-lungo (20-30 anni), come noce o farnia, per produrre legname di pregio.
 
Combinare cicli di lunghezza diversa sullo stesso appezzamento di terreno può portare ad ottenere redditi maggiori, di cui una parte anticipata rispetto alla conclusione del ciclo produttivo . Oltre a ciò le piantagioni policicliche, soprattutto se permanenti, producono benefici ambientali che si avvicinano a quelli di un bosco.
Sul piano produttivo, solo a titolo di esempio, si può ricordare che, a parità di superficie e nello stesso lasso di tempo in cui si producevano 100 noci di 35-40 cm di diametro con gli impianti tradizionali, oggi, con i policiclici, si possono ottenere gli stessi 100 noci e in più 100 pioppi di 30-35 cm di diametro a circa metà del ciclo produttivo medio-lungo.
 
Sul piano ambientale la presenza di questa tipologia di piantagioni arboree può portare a:
  • ottenere una maggiore diversità specifica grazie alla presenza di piante principali di più specie e di piante arboree ed arbustive di accompagnamento;
  • ridurre l’immissione nell’ambiente di fitofarmaci, l’uso di acqua per irrigazione, la quantità di fertilizzanti e le lavorazioni del suolo;
  • garantire una maggiore e più rapida fissazione di CO2 nel legno grazie al migliore sfruttamento della superficie produttiva.
 
Se poi l’impianto policiclico, con la scelta di opportune distanze, è reso permanente si possono ottenere anche:
  • maggiore conservazione della CO2 nel suolo grazie al fatto che la superficie dell’appezzamento non rimane mai completamente libera dalla copertura delle chiome come invece avviene nelle piantagioni da legno tradizionali;
  • minori perturbazioni al paesaggio percepito grazie alla permanenza delle piante di uno o più cicli produttivi sull’appezzamento di terreno.
 
Fino ad oggi gli impianti policiclici sono stati realizzati solo a livello sperimentale oppure limitandosi ai pochi casi realizzabili rispettando i regolamenti del PSR pensati per gli impianti a un solo ciclo medio-lungo.
 
In realtà la flessibilità produttiva e ambientale degli impianti policiclici sono molto più elevate di quanto è stato possibile fare fino ad oggi. Per questo si chiede che in occasione della stesura del prossimo Programma di Sviluppo Rurale, nell’ambito della misura relativa all’imboschimento, venga prevista un’azione  specifica per la realizzazione di questa tipologia d’impianto.
 
 

Allegato A

Bibliografia per approfondimenti

In caso si volesse approfondire l’argomento e conoscerne i particolari si propone di leggere le pubblicazioni indicate in bibliografia. Tutti i soggetti interessati a partecipare al convegno autunnale e ad essere informati su date, luogo e programma possono richiedere informazioni a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

BECQUEY J.,  VIDAL C., 2008 - Enseignements de deux plantations mélangée de peuplier I214 et de noyer hybride. Institut pour le Développement Forestier - Forêt Entreprise, n. 178, pp. 31-36.

BECQUEY J.,  VIDAL C., 2008 - Le mélange peuplier-noyer est il économiquement intéressant? Institut pour le Développement Forestier - Forêt Entreprise, n. 178, pp. 37-39.

BURESTI LATTES E, RAVAGNI S., 2001 - Due esempi di convivenza tra noce e pioppo. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 70, pp. 51-54.

BURESTI LATTES E, MORI P., RAVAGNI S., 2001 - Piantagioni miste con pioppo e noce comune. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 71, pp. 11-17.

BURESTI LATTES E, RAVAGNI S., 2003 - Piantagioni con pioppo e noce comune: accrescimenti e sviluppo dopo i primi anni. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 94, pp. 19-24.

BURESTI LATTES E, MORI P., 2006 - Legname di pregio e biomassa nella stessa piantagione. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 127, pp. 5-10.

BURESTI LATTES E, CAVALLI R., RAVAGNI S., ZUCCOLI BERGOMI L, 2008 - Impianti policiclici di arboricoltura da legno: due esempi di progettazione e utilizzazione. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 139, pp. 37-39.

BURESTI LATTES E, MORI P., PELLERI F., RAVAGNI S., 2008 - Des peupliers et des noyers en mélange avec des plants accompagnateurs. Institut pour le Développement Forestier - Forêt Entreprise, n. 178, pp. 26-30.

BURESTI LATTES E, MORI P., 2009 - Impianti policiclici permanenti: l’arboricoltura si avvicina al bosco. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 150, pp. 5-8.

BURESTI LATTES E, MORI P., 2009 - Pianificazione e arboricoltura da legno. Compagnia delle Foreste, Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 154, pp. 31-37.

BURESTI LATTES E, MORI P., 2010 - Les plantations plycicliques permanetes: l’arboriculture se rapproche à la forêt. Institut pour le Développement Forestier - Forêt Entreprise, n. 195, pp. 61-64

 

 
Propositore e primo firmatario:
Enrico Buresti - Presidente AALSEA - AALSEA gruppo policiclici

Primi sottoscrittori:
  • Paolo Mori - Compagnia delle Foreste - AALSEA gruppo policiclici
  • Tani Andrea - Università di Firenze - AALSEA gruppo policiclici
  • Maltoni Alberto - Università di Firenze - AALSEA gruppo policiclici
  • Mariotti Barbara - Università di Firenze - AALSEA gruppo policiclici
  • Camoriano Lorenzo - Regione Piemonte - AALSEA gruppo policiclici
  • Pelleri Francesco - CRA Centro di Ricerca per la Selvicoltura - AALSEA gruppo policiclici
  • Castro Gaetano - CRA Unità di Ricerca per le Produzione Legnose Fuori Foresta - AALSEA gruppo policiclici
  • Chiarabaglio Piermario - CRA Unità di Ricerca per le Produzione Legnose Fuori Foresta - AALSEA gruppo policiclici

 

Chi si riconosce e condivide questo documento può sottoscriverlo compilando il form sottostante.

 
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